Borsa lettori di aprile, maggio e giugno – speciale premio ÒStrega! che…

Domani si assegna il premio Strega, oggi assegno i Premi ÒStrega! che…

Premio ÒStrega! che… sfiga, ce l’avevo quasi fatta:

Paolo Piccirillo – La terra del sacerdote – Neri Pozza € 16,50 e Donatella Di Pietrantonio – Bella mia – Elliot € 17,50

Tutti e due inclusi in “quella sporca dozzina” dei candidati allo Strega, quelli che sono sottoposti all’ultima scrematura prima di definire la cinquina dei finalisti veri e propri. Dalla quale però sono stati esclusi. Peccato perché La terra del sacerdote è una storia forte, originale, scritta bene da un ragazzo giovanissimo che ha già una scrittura matura, che padroneggia bene registri linguistici e piani temporali; peccato per Bella mia perché affronta il tema della perdita e della rinascita spirituale e affettiva nella cornice, purtoppo ancora attuale, del terremoto de L’Aquila, senza mai cadere negli stereotipi e nel vittimismo.

Premio ÒStrega! che… divertimento:

Andrea Vitali – Olive compreseAlmeno il cappello – Garzanti  € 18,80 e € 17,60

Quando ho voglia di divertirmi, di farmi sorprendere da storie ingegnose, personaggi originali e intrecci alla Feydeau non c’è nessuno (a parte l’altro Andrea, Camilleri) che mi faccia ridere quanto Vitali. I suoi sono libri ideali per dimenticare le delusioni della vita e fanno molto meno male dell’alcol.

Premio ÒStrega! che … delusione:

Alan Poloni – Dio se la caverà – NEO. Edizioni €  15,00 e Isabel Allende – Il gioco di Ripper, Feltrinelli € 19,00

Il nuovo cavallo della scuderia Neo. Edizioni non è un purosangue, come quasi tutti gli scrittori appartenenti alla casa editrice di Castel di Sangro, ma un brocco. Dispiace dirlo, ma è così. Poloni imbastisce una storia bislacca e slegata con personaggi improbabili e situazioni così ammuffite, come la faccenda del cinema porno o il collegio-lager che non fanno nemmeno ridere un po’. Isabel Allende – che ho amato tantissimo quando ambientava le sue storie in Sudamerica – ha toppato alla grande con questa storia che fa il verso ai thriller europei ma senza grande convinzione. Lungo, noioso, prevedibile e senza sugo. Isabel, torna al realismo magico oppure chiuditi in un dignitoso silenzio letterario.

Premio ÒStrega! che… nostalgia:

Paolo Malaguti – Sillabario veneto – Santi Quaranta € 13,00 e Luigi Meneghello – Libera nos a Malo – Rizzoli BUR € 7,90

“Di una data cosa il dialetto ne esprime il sentimento, della medesima cosa la lingua ne esprime il concetto” dice Camilleri. E questi due libri ne sono la conferma. Viaggi sentimentali tra parole, fonemi e cadenze che sono lo strato profondo della mia madrelingua (l’italiano è la mia prima lingua straniera). Letture indicate per espatriati, per antropologi culturali alla Giovannini e per venetofoni. Grazie ad Alessandra che mi ha fatto scoprire Malaguti e alla Sorella Stramassi per Meneghello.

Premio ÒStrega! che … classe:

Irène Némirovski – Suite francese – traduzione di Laura Frausin Guarino – Adelphi, € 11,00

Le vicissitudini del manoscritto di Suite francese sarebbero già sufficienti per far appassionare alla lettura, in più lo stile perfetto, pieno e armonioso conquista fin dalla prima pagina. La bellezza formale nasconde invece un odio feroce, espresso in punta di fioretto, verso gran parte dei ceti sociali di cui la Némirovski racconta le vicende, colpevoli – secondo la l’autrice – dello sfacelo della sua patria d’adozione. Un libro che conquista. Da leggere prima che esca il film.

Premio ÒStrega! che… meraviglia:

Maurizio De Giovanni – Per mano mia – Einaudi Stile Libero, € 18,00

Ogni volta che leggo una nuova indagine del Commissario Ricciardi (di cui, sia chiaro, mi sono innamorata da subito) penso che è “il miglior Ricciardi di sempre”. E invece, libro dopo libro, l’asticella della qualità si alza sempre di più. Questa volta l’atmosfera è quella frenetica dei giorni prima del Natale, le vittime sono un ufficiale della Milizia e sua moglie. Ricciardi e Maione devono fare i conti con la rigidità ipocrita del regime fascista, con le difficoltà del caso, intriso di forti simbologie cristiane e con le loro vicende private, importanti quasi quanto l’indagine: Maione e la moglie alla villa comunale è un capitolo che fa emozionare, (preparare i fazzoletti) e Ricciardi si renderà conto – finalmente  – di essere attratto dal fascino di due donne diversissime tra loro. Ma forse più da una in particolare… Su tutti lo sguardo umanissimo dell’autore, un giallista dalla rara sensibilità. Permanomia

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Una risposta a Borsa lettori di aprile, maggio e giugno – speciale premio ÒStrega! che…

  1. Alessandra ha detto:

    ringrazio comm-Ossa per la citazione: mutatis mutandis, quando due italiani (veneti) si incontrano all’estero…xe basi e abbrassi!

    Mi piace

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