Baffoni rosa e Calzini Rossi

19 ottobre - Boston (o Baaast'n) è la culla della democrazia americana, qui sono iniziati tumulti che hanno portato i coloni a ribellarsi alla madrepatria e a fondare il nucleo degli Stati Uniti. Da bravi turisti, percorriamo il Freedom Trail, una traccia di mattoncini rossi che attraversa tutta la città e tocca i luoghi-simbolo della Rivoluzione... Continue Reading →

In statua Veritas?

- È semplicissimo. In italiano, si dice Boston con tutt'e due gli "o" ben tondi. Fare lo sforzo di mettere insieme il suono Baaast'n, è un'affettazione ridicola e tu lo sai benissimo. Tant'è vero... - Ma io non ho fatto il minimo sforzo, ti prego di credere. Mi è venuto naturale, perché si dice effettivamente Baaast'n.... Continue Reading →

Non chiamatemi Ismaele

16 ottobre - Un must-do di una vacanza a Bar Harbor è la crociera per l'avvistamento delle balene. Abbiamo conservato l'ultimo giorno per il whale watching, scelta dettata dal fatto che abbiamo privilegiato il trekking, attività principale, facendo conto che le previsioni meteo sono sì affidabili, ma è meglio stare on the safe side e decidere... Continue Reading →

Un imperatore in Acadia

15 ottobre  - Bar Harbor, o Bah Habbah (come la pronunciano gli abitanti) nel Maine si trova sulla Mount Desert Island, a 450 km a nord di Boston,  a un passo dall'Acadia National Park.  Dalla metà dell'Ottocento fino alla Seconda Guerra Mondiale ha costituito la meta vacanziera privilegiata dell'alta borghesia bostoniana, come si intuisce dalle eleganti mansions in... Continue Reading →

Matrimonio all’americana

13 ottobre - Jackson nel New Hampshire è una località turistica di montagna molto tranquilla, si potrebbe paragonare ad Asiago o a Ovindoli, giusto per dare un'idea del tipo di vacanzieri che vengono qui, famiglie e gente tranquilla. L'atmosfera che si respira è quella dei romanzi di John Irving, tra orsi - che però non... Continue Reading →

Sempre caro mi fu quest’ermo Notch

10 ottobre - Mai mi sarei aspettata che il fil rouge della nostra trasvolata oceanica sarebbe stata la letteratura. L'idea alla base di questo viaggio era quella di vedere un pezzettino di the Big Country, qualche città ma soprattutto il foliage, lo spettacolo che la Natura mette in cartellone ogni autunno per la gioia di chi ama... Continue Reading →

Ho visitato un Paese…

che permette ai disabili di girare ovunque senza sentirsi cittadini di serie B, in cui un reduce di guerra mutilato chiede l'elemosina all'angolo della strada; che ha un grande magazzino che occupa un intero isolato, e un barbone con i vestiti letteralmente a brandelli che passa davanti a quel monumento all'opulenza senza potersi permettere nulla; in cui... Continue Reading →

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