Cofanetto o pacco? (parte seconda)

Il Direttore (con la D maiuscola), bloc-notes alla mano e voce impostata alla Vittorio Gassman, inizia a descrivere quanto compreso nel cofanetto smart-emotion-gift-wonder-box. I presupposti non sono male, e comunque, vale sempre la filosofia del caval donato eccetera eccetera. Bene, si comincia con un piatto di salumi locali e verdure calde come antipasto, abbastanza buoni ma niente... Continue Reading →

Cofanetto o pacco? (parte prima)

A maggio, per il compleanno, il prode G. ha ricevuto uno di quei cofanetti smart-emotion-gift-wonder-box  tanto di voga in questi tempi in cui la gente non ha né tempo né tantomeno voglia di sbattersi per trovare un'idea decente per un regalo. Per chi non lo sapesse, questi cofanetti altro non sono altro che dei buoni... Continue Reading →

Il Mostro Inviato alla cena “social”

Il Mostro Inviato, che è di natura curioso altrimenti non farebbe l'inviato, ha avuto modo di partecipare a una cena "social", termine quasi ridondante, visto che da che mondo è mondo, la cena è l'evento sociale per eccellenza e ci si va in compagnia altrimenti si dice "cenare da soli". Si chiama così perché le informazioni... Continue Reading →

Cuochi si diventa e anfitrioni si nasce. O viceversa?

Ieri ho ripreso in mano il libro di Allan Bay "Cuochi si diventa", per controllare una ricetta. È un libro da tenere fisso sul piano di lavoro in cucina, perché è un compendio di tutto quello che serve per stare in cucina, si legge come un romanzo ma anche come un manuale e si imparano un sacco di... Continue Reading →

Piuttosto che perdere una tradizione è meglio bruciare un paese – Divagazioni traduttive di Saulo Bianco

Quando ero adolescente, ero drogata di telefilm "ammeregani", come diceva Sordi. Il periodo di massima emissione in onda di queste serie era, ed è, l'estate,  quando i palinsesti televisivi diventano uguali a se stessi anno dopo anno dopo anno dopo anno... C'è chi associa mentalmente la La Signora in giallo alle ferie e l'estate meteorologicamente... Continue Reading →

Integrazione linguistica e alimentare

Poco lontano dal luogo della conversazione del post precedente, è stata aperta una macelleria halaal. Il cibo, assieme alla lingua, è un potente veicolo di integrazione e la vetrina della macelleria lo testimonia.

Cucina etnica (e auguri di buona Pasqua)

Questo raccontino ha partecipato, in puro spirito decoubertiniano, a una edizione del Premio Letterario Santa Margherita. Dico questo per giustificarne la brevità, dato che uno dei "paletti" del bando prevedeva un numero massimo di caratteri (mi pare 4000).  È un ottimo esercizio, sapere di dover/voler raccontare una storia compiuta entro uno spazio definito: è un... Continue Reading →

Michelle Obama e il broccolo fiolaro di Creazzo

Durante la tregua giornalistica natalizia, in cui i notiziari sono pieni di storie di cuccioli che ritrovano i padroni dopo mesi e/o anni e di episodi di carità più o meno pelosa, il TG3 Veneto, in controtendenza, riporta con orgoglio la notizia che Michelle Obama, nel suo orticello presidenziale, rigorosamente bio, coltiva il broccolo fiolaro di... Continue Reading →

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