Lungomare odoroso (dududu dadada)

8 luglio 2014 – L’olfatto è un senso sottovalutato. Eppure dà un sacco di soddisfazioni. A me sarebbe piaciuto tanto diventare un “naso”, una di quelle persone che di mestiere realizza i profumi, mescolando gli aromi e le essenze per creare fragranze originali. Una cosa tanto effimera, impalpabile e immateriale come un profumo ha una potenza evocativa senza pari, come ben sa il protagonista de Il profumo, uno dei romanzi più belli degli ultimi tempi:

Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.

Non sono diventata un “naso” – peccato – ma per fortuna ho un naso e stamattina, ore 9.30, percorrendo la ciclabile del lungomare in direzione nord-sud, in quegli otto chilometri di rettifilo, ha avuto il suo bel daffare.

Nei pressi della spiaggia libera, odore di crema solare. Finalmente l’estate è arrivata e con lei i balneanti, bianchi come lardo di colonnata, sia per mancata attivazione di melanina che per le chilate di crema solare che ricopre corpi e membra.

Allo stabilimento A, odore di crema pasticcera. Sempre crema è, e anche in armonia con l’orario, per una tarda colazione au dehors con vista mare. Non ha prezzo, per tutto il resto…

All’altezza del benzinaio, odore di olio motore (bruciato) e idrocarburi raffinati. La morbidezza della vaniglia si perde nell’acredine del multigrado combusto. Peccato.

Poco dopo, allo stabilimento B, odore di olio per frittura (di pesce). Alle nove della mattina? Sì, alle nove della mattina. C’è chi fa colazione col cappuccino e cornetto, chi con un birrino e polipetto. I gusti sono gusti. E quando è fame, non si guarda certo all’orario, e poi la pancetta è il nuovo status symbol dell’estate.

w la panzetta © Lonza65

w la panzetta © Lonza65

Oggi è giorno di mercato e il primo banchetto verso il lungomare è quello del porchettaro. Dopo la frittura di calamari, una bella porzione di porchetta con crosta alta un dito e il colesterolo vola in zona UEFA come colomba dal disìo chiamata.

Stabilimento C: odore di cornetto decongelato e cotto al microonde, con nota di fondo di  caffè espresso. Si ritorna ad uno standard più consono all’orario.

Inferriate artistiche © Lonza65

Inferriate artistiche © Lonza65

Stabilimento D: pizza! un grande classico dello spuntino di mezza mattina, un must per ogni stagione e per ogni momento della giornata. Impossibile resistere.

Dopo la pizza, il bagno chimico surriscaldato dal sole di luglio è il posto meno indicato per allenare l’olfatto. Passiamo oltre.

Banchetti dei pescatori: odore di pesce freschissimo. Lo spaccio del pesce dura pochissimo e dopo che è stato venduto tutto (cioè nel giro di due ore), aleggia nell’aria solo il profumo del mare. Per noi padani è irresistibile.

Stabilimento E: odore di sugo alle vongole (in bianco). Sono quasi le dieci e bisogna pensare al pranzo. Mica stiamo qua a perdere tempo.

Il tutto (spiaggia libera, stabilimenti, benzinai ecc.) ripetuto enne volte lungo la ciclabile. Il naso è chiamato ad un duro lavoro, non c’è che dire.

Ad un certo punto, uno strano odore si spandeva nell’aria. Non riuscivo a capire bene cosa fosse, poi leggendo questo articolo di Repubblica.it , ho capito:

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/07/07/news/pescara_marijuana_bambini-90937008/?ref=fbpr

Abitare in un posto di mare è bellissimo, per chiunque abbia un naso.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri in mutande e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Lungomare odoroso (dududu dadada)

  1. Pingback: Lungomare odoroso (versione notturna) | Verba Volant

  2. lea ha detto:

    Lorenza, sei unica e mitica!E’ stato bellissimo e molto divertente leggere questi “appunti” di odori e mi è sembrato di essere là. Baci!!!!

    Mi piace

  3. W ha detto:

    I love hearing updates from the Lungomare. I agree that additional human odors could be added but, then, I would highlight the smell of the pizza ovens on Domenica, as the restaurants prepare for the evening crowd. It is the smell that I most recall. Of food, of smoke and of sexy perfume. But the streets and walls are covered in marble and brick. So, the memory of joyful echoes bouncing along the way also bring me joy.

    Mi piace

  4. Alessandra ha detto:

    manca l’odore delle tamerici, “salmastre ed arse” e dei pini, “scagliosi ed irti”: nonostante tutto si sentono ancora insieme all’odore di terra umida vicino alle nuove aiule appena innaffiate dagli operai del comune. E mancano gli odori delle persone che si sfiorano lungo la strada. Non tutti si lavano e si incremano, la mattina! ma è l’umanità, bellezza!

    Mi piace

    • lonza65 ha detto:

      mannaggia Alessandra, mi hai bruciato il seguito del post, quello degli odori umani… me l’ero tenuto da parte apposta! E adesso che cosa faccio, lo scrivo lo stesso?

      Mi piace

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...