Borsa lettori di gennaio, febbraio, marzo, aprile in un tweet (più o meno)

Chi ha più voglia di leggere lunghe, barbose e tronfie recensioni di pagine e pagine? Per chi va di fretta, mini-recensioni in 140 caratteri.

La saga de L’amica geniale e cioè anche Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta , Elena Ferrante edizioni e/o (140 caratteri per 4) = 560

Sarà perché li ho letti tutti e quattro di fila, ma alla fine Lila e Lenuccia mi hanno sbomballato. Immagino che leggerli ad intervalli di un anno l’uno dall’altro sia diverso, l’attesa dell’uscita fa dimenticare le lungaggini ma sta di fatto che quasi 550 pagine a libro, per quanto avvincenti, sono troppe. A volte ho avuto l’impressione che una sforbiciata di 50-80 pagine a volume non avrebbe fatto che bene, specialmente al terzo capitolo (Storia di chi fugge e di chi resta). Detto questo e specificato che sapere chi è veramente Elena Ferrante non me ne può fregare di meno (è una che scrive da Dio e tanto mi basta) la saga dell’amica geniale è un fiume in piena, che travolge e appassiona, in cui possiamo trovare pezzettini più o meno grandi di noi, dei nostri amici, delle nostre famiglie, della nostra storia recente. E mentre cerchiamo questi pezzettini, la narrazione scorre sotto gli occhi come seta tra le mani.

Dora Bruder di Patrick Modiano, Guanda

La curiosità di leggere il premio Nobel per la letteratura 2014 è stata la molla che mi ha fatto scegliere questo libercolo che non è un romanzo, non è un saggio, non è un libro di memorie, non è questo, non è quello… che cos’è? un enorme pippone mentale. Dopo questo libro, Modiano per me ritorna ad essere il produttore di carte da gioco. E basta.

Il silenzio dei chiostri di Alicia Giménez-Bartlett, Sellerio

Torna Petra Delicado con un giallo tirato un po’ per i capelli, solite ambientazioni, soliti inghippi, solite frustrazioni. Ci si affeziona più ai personaggi che alle storie, in realtà, visto che è più interessante (e divertente) sapere come va il ménage matrimoniale di Petra che scoprire chi ha ucciso frate Cristóbal.

Eredità di Lilli Gruber, Bur

Mi sarei aspettata qualcosa di più da Dietlinde detta Lilli Gruber, in veste di scrittrice. La storia della sua famiglia e dell’antenata Rosa Tienfenthaler, in mano a un narratore, sarebbe stata una lettura avvincente. In mano alla giornalista Lilli, è di una noia mor-ta-le, a riprova che non è detto che giornalista e scrittore siano professioni intercambiabili. Tutto è scritto con il rigore di un compitino ben fatto, da secchiona prima della classe, ma senza alcun trasporto o coinvolgimento.

Bicycle Diaries di David Byrne

In una realtà parallela, David Byrne e la sottoscritta sono felicemente fidanzati e uniti nella passione per musica e bicicletta. Poiché la realtà parallela non esiste, mi accontento di ascoltare i suoi cd e leggere i resoconti delle sue uscite in bicicletta nelle metropoli di mezzo mondo, tra un concerto e un’allestimento artistico. Andare in bicicletta rende più intelligenti, oppure chi è intelligente va in bicicletta? Non si sa, è un po’ la faccenda dell’uovo e della gallina. Di certo le osservazioni acute e puntuali di questo maître a penser metropolitano che pedala scaturiscono solo da uno che osserva il mondo dal sellino di una bici e non dal sedile di un’auto.

Studio illegale e La gente che sta bene di Federico Baccomo “Duchesne”, Marsilio

Gioca in casa Federico Baccomo e racconta l’ambiente dei professionisti rampanti della milanodabere. Ironia e satira di costume con sviluppi romantici e noir (e mi fermo qui) per una lettura ironica e intelligente, impreziosita dalla perfezione dei dialoghi. Se fossi Duchesne scriverei un libro di soli dialoghi.

La banda degli amanti di Massimo Carlotto, edizioni e/o

Per festeggiare i 25 anni dell’Alligatore, Carlotto si diverte a riunire, per la gioia dei suoi lettori, i suoi personaggi, cioè Marco Buratti, Giulio Campagna e Giorgio Pellegrini. Una storia truce, come sempre sono le sue, ambientata in un nord-est lontano mille anni luce dalla retorica della locomotiva d’Italia. Facendo un paragone discografico, dà l’idea di quei cofanetti contenenti brani per collezionisti incalliti, che conoscono tutto il repertorio e sono alla ricerca della rarità. Astenersi neofiti di Carlotto (però vale la pena leggere i precedenti).

In una terra straniera di Bill Pronzini, Gialli Mondadori

“Questo libro puzza di TdM, caro Watson!” © Giuseppe Marone

Mi è capitato tra le mani questo giallo Mondadori e per curiosità ho iniziato a leggerlo, tanto, mi sono detta, scorrerà veloce. Invece la lettura si è trasformata in una via crucis, a causa della TdM.

Volete sapere che cos’è la TdM? Ci sentiamo al prossimo post, se volete.

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