Borsa lettori di ottobre, novembre e dicembre 2014

John Williams, Stoner, Vintage Books, € 12,00

Umili origini. Lavoro abitudinario. Colleghi ostili. Matrimonio fallito. Amore clandestino contrastato. Figlia anaffettiva. Malattia. Insomma, una bella vita di emme. Ma la narrazione di Stoner è di una bellezza così pura e cristallina che non ho appoggiato il libro finché non sono arrivata all’ultima pagina. E poi ho ricominciato. Lettura ipnotizzante. Leggi qui per una rece più articolata e completa.

Fosco Maraini, Ore giapponesi, Corbaccio, € 44,00 (manco pochi)

Ore giapponesi mette un po' di cecagna © Lonza65

Ore giapponesi mette un po’ di cecagna © Lonza65

Il 2014 era iniziato sotto il segno della mattonata mitteleuropea (Danubio) e finisce sotto il segno della mattonata nipponica. Non è un caso che sulla copertina di Ore giapponesi sia riportato un commento di Magris. Mattone chiama mattone. Però mentre Danubio è un mattone pieno, un adobe per dire, Ore giapponesi è un forato, sempre mattone è ma un po’ più leggero, in quanto alterna momenti di una pesantezza pachidermica a pagine molto interessanti che chiariscono – a chi come la sottoscritta, che non sa niente del Giappone – tanti aspetti di questo popolo. Però che fatica.

Amélie Nothomb, Né di Eva né di Adamo, traduzione di Monica Capuani, Voland, € 8,00

Sempre sull’argomento Giappone e dintorni, ma con ben altro stile, la Nothomb racconta la sua – assurda e vera – storia d’amore con Rinri, giovane studente di Tokyo al quale dà lezioni di francese. Ne esce un quadro divertente e illuminante sulle differenze culturali tra occidentali e orientali con effetti volontariamente comici. La vera storia d’amore però è tra Amélie e il Giappone. Non per niente  le parti più emozionanti e intense sono le descrizioni dei paesaggi, come l’ascesa al Fuji-san o l’inverno nell’isola di Sado. Finale raffinato e inconsueto (almeno per noi occidentali).

Maurizio De Giovanni, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, – Fandango Libri e In fondo al tuo cuore – Einaudi Stile Libero

Quando un autore mi piace, ma proprio tanto, cerco di centellinare i suoi libri in modo da far durare il più a lungo possibile il piacere della lettura. L’estate e l’autunno del Commissario Ricciardi mi aspettavano da tempo sull’e-comodino a prendere l’e-polvere che si posava sull’e-reader. Poi ho cominciato a leggerli piano piano per paura che finissero subito e alla fine ho confermato, casomai cene fosse ancora bisogno, la mia assoluta adesione al Ricciardesimo, questa setta – formata prevalentemente da lettrici – dedita alla figura del bel commissario tenebroso dagli occhi verdi. Poi è stata la volta di In fondo al tuo cuore, l’ultimo della serie. Le storie sono come sempre umanissime, dolorose il giusto, in cui i personaggi sono sempre a tutto tondo, sia i buoni che i “cattivi” (che poi alla fine troppo cattivi non sono). In più, mi viene il sospetto che DeGio (come lo chiamiamo noi fan) prenda a pretesto l’intreccio per raccontare nei dettagli Napoli, senza eccessiva indulgenza ma nemmeno con troppa severità, con la giusta distanza. Ma adesso che ho finito la serie di Ricciardi, saranno sufficienti i Bastardi di Pizzofalcone a riempire il vuoto?

Andrea Vitali, Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti, Rizzoli, € 18,50

Stavolta gli intrighi di Bellano non convincono per niente, manca il ritmo. Gli ingredienti sono gli stessi degli altri libri – personaggi squinternati, il prete, i carabinieri, un po’ di mistero – ma l’ingranaggio si inceppa dopo poche pagine. Non ci siamo.

Andrea Baccomo Duchesne, Peep Show, Marsilio, € 18,50

Si ride amaro con Peep Show, parabola discendente di una mezza pippa uscita da un reality show che dai fasti dell’effimera notorietà precipita in un incubo senza fine. I dialoghi sono perfetti – dote rara nei narratori – e il ritmo è altalenante (la parte centrale soffre un po’) per poi risalire di tono, per fortuna. Satira feroce dello show biz e del sottobosco di wannabes che lo popolano.

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3 risposte a Borsa lettori di ottobre, novembre e dicembre 2014

  1. Nicola Losito ha detto:

    Stoner l’ho letto anch’io e mi è piaciuto molto. A Vitali, che ho conosciuto personalmente a un incontro all’Università Cattolica, un simpatico dottore e affabulatore, do lo stesso tuo giudizio. Pubblica troppi libri e questo va a scapito della qualità. Di tutti gli autori da te citati non saprei cosa dire. Non li conosco.
    Molto interessante il servizio che dai ai tuoi followers. Con una qualità in più: i libri di cui parli li hai effettivamente letti.
    Cordiali saluti.
    Nicola

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    • lonza65 ha detto:

      Grazie per il commento, Nicola. E grazie per trovare interessante la borsa lettori (che in realtà per il 2015 meditavo di abbandonare per passare a una nuova formula, ma grazie a te ci sto ripensando). Sono una lettrice compulsiva e mi piace commentare telegraficamente i libri che leggo. Spesso sono letture molto interessanti e gradevoli, ma capitano anche le ciofeche e trovo che sia giusto segnalarle… quante fregature ho preso nella mia carriera di lettrice.
      A presto!
      L*

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  2. Ella von Matsch ha detto:

    Ho letto Giorni giapponesi della moglie di Terzani e l’ho odiato. Così come ho odiato lei.
    Mi chiedo se ha cambiato idea sulla sua beneamata Cina.

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