Vlad l’impelatore – di S.A.R. Re Gigio I

Cyber sudditi! Chi vi scrive è il vostro sovrano peloso, ristretto presso il carcere del Monte Silvano. La vita qui scorre tranquilla, dopo che ho educato i miei servitori a soddisfare le mie regali esigenze. Anche se il meteo non invita a stare au dehors, ho dato ordine ai sottoposti di allestire il terrazzo est per la stagione estiva, che spero sia imminente. Sono arcistufo di stare chiuso in casa a sorbirmi le loro infinite chiacchiere su  questioni di importanza anodina, tipo cosa mangiare oppure dove andare in vacanza. Preferirei andare in terrazzo a pensare ai casi miei e spero che la bella stagione arrivi presto.

Per quanto riguarda le visite, di recente ho rivisto con piacere la marchesa di Crecchio e la granduchessa di Castellammare Adriatico, mentre, per una imperdonabile svista, nella mia reale prigione si è introdotta una popolana del borgo di Zanni, una prosperosa plebea che però parlava troppo e a voce troppo alta, per i miei gusti. Devo tirare le orecchie alla femme de chambre, di sicuro è amica sua e l’ha fatta entrare di nascosto.

In merito alla salute, vi informo che sono stato vittima di una fastidiosa cistite, prontamente curata dalla protoveterinaria imperiale. Per la prima volta sono uscito dal carcere e, tramite furgone cellulare felino che gli umani chiamano trasportino, sono stato trasferito in ambulatorio. Il mio rango non mi consente di mescolarmi al profanum vulgus per cui ho atteso nell’auto il mio turno. Meno male! In sala d’attesa c’erano, nell’ordine: un chihuahua affetto da leishmaniosi che aveva la testa bendata come la monaca di Monza e attorno al collo quella specie di collare antigrattata, poveretto assomigliava al cane de La voce del padrone ma con il grammofono in testa. Ridicolo. Poi c’era una tizia con ben tre (diconsi tre) cagnetti presi pari pari da “Un pesce di nome Wanda“. Petulanti e capricciosi, con una zampata avrei potuto farli a fette. Ma posso dividere lo spazio con creature così insignificanti? Poi è arrivato il mio turno e la dolce protoveterinaria mi ha rivoltato come un calzino, ha diagnosticato la cistite e poi mi ha fatto ben due iniezioni, ma è stata così brava che non ho sentito nulla. Adesso sto bene e la cistite è un lontano ricordo. A parte la finestrella di pelo mancante sulla pancia, dove sono stato rasato, sono tornato come nuovo.

A proposito di pelo, con questa stupida stagione meteorologica sono in muta perenne. Ciuffi di pelo fluttuano nell’aria sia all’interno che all’esterno, facendo andare dai matti il maggiordomo, che appena ne vede uno imbraccia l’orrendo aspirapolvere e si aggira per casa come un ghostbuster. In realtà, questa del pelo è un’antica leggenda del voivodato di Valacchia, dove visse un mio antenato, Vlad Tepes. Per ostacolare l’avanzata turca, Vlad ordinò che tutti i gatti del voivodato perdessero il pelo tutti insieme, in modo da accecare i feroci conquistatori ottomani. E da allora il rito si ripete. Pensavate davvero che quei pelucchi che danzano nell’aria a maggio fossero i semini dei pioppi?

Ma basta con queste storie vecchie! Anche la nobiltà si rinnova e ho deciso di scender in campo. L’Italia è il paese che amo. Qui ho chi mi dà da mangiare (gratis), qui ho appreso l’arte di arrecare il Massimo Fastidio Possibile. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché ci sono troppe bestie in politica. Troppe! Per cui, alle prossime elezioni, fate la cosa giusta e votate un gatto. Che cani, porci, zoccole, squali e iene li avete già votati in abbondanza.

Vota Gigio © Lonza65

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3 risposte a Vlad l’impelatore – di S.A.R. Re Gigio I

  1. claudia foti ha detto:

    Anche la mia Luna perde pelo atrocemente, oltre ad avere un bel po’ di “forfora” che spicca sul suo bel mantello nero… Stamattina sveglia alle 4, evidentemente lo stomaco era vuoto…

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  2. Alessandra ha detto:

    ritorniamo alla Monarchia?! Ma dai S.A.R.! da una oriunda delle terre de Menego s’alza un grido disperato: “volemose ben, ghe xe anca i celti, ‘e stee, i anti-teroni, i veci che tira su i veci…. noialtri, la vera democrazia, SEMPRE!”
    ODDIO, siamo in par condicio? ho violato le regole elettorali?

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  3. mariaelena ha detto:

    certo che ti voto, anche senza sapere il tuo programma politico , con un faccione così come
    si può resistere………

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