Marcolino Montagnadizucchero e il filmino malandrino

In un modo o nell’altro, Facebook fa parlare di sé. E anche la sottoscritta, benché riluttante membro del social network più grande del pianeta, è qui a farci salotto. Per il decimo compleanno (e dopo chissà quanti milioni di dollari di ricavi in borsa) della sua creatura, Marcolino Montagnadizucchero ha tirato fuori dal cappello a cilindro una sorpresa. Per ogni utente di FB ha confezionato (o meglio, ha fatto confezionare) un video di un minuto con il riassunto della bacheca: foto, post e quant’altro scanditi dalle tappe salienti della presenza in rete con il sottofondo di una musica ruffiana quanto basta. E apriti cielo.

La maggior parte della gente, alla vista della “loro” clip, si è inalberata. “Ma possibile che di tutte le foto, proprio la più brutta doveva prendere?” Oppure “Questo riassunto non mi rispecchia per niente” e via di questo passo. C’è anche chi non ha capito niente ma riesce a farci un post su blasonati periodici. Se la gente se la prende tanto per una boiata del genere, oltre a non aver capito una mazza non ha nemmeno un caspio da fare nella vita.

Allora, facciamo a capirci:

a) Marcolino Montagnadizucchero non ha tempo per chiamare la gente e chiedere: Quale foto vuoi, caro/a? Lui è troppo impegnato a contare i dollaroni che gli frutta la sua creatura. Il massimo che può fare è modificare l’algoritmo per permettervi di cambiarne una o due, di foto. Ma il punto è che la clip viene confezionata in base alle informazioni che FB possiede. Ha l’unico scopo di rinforzare ancora di più il legame perverso tra l’utente e lo strumento. Se non lo avete ancora capito è una captatio benevolentiae o se preferite, un’arruffianata bella e buona.

b) Se nel proprio profilo, la gente pubblica cazzate gigantesche, va da sé che il riassunto che ne esce è una cazzata gigantesca. Nella vita virtuale come nella vita reale, siamo la sommatoria di quello che facciamo. Se avete sempre pubblicato foto di culi e tette, poi non lamentatevi se il vostro filmino sembra la vetrina di un porno shop.

c) Al di là della  pertinenza o meno del contenuto del filmino, il fatto che tutti ne parlino, non fa che confermare una cosa vecchia come il cucco, che il volpino Marcolino Montagnadizuccherino ha capito bene e che sfrutta a suo favore: il potere enorme dei ricordi. Marcolino non era nemmeno nato quando la Kodak mandava in onda uno spot che aveva come slogan “Ricordati di ricordare“, ma la lezione l’ha capita bene e noi siamo qua a vedere le foto di quattro anni fa come se fossero di quaranta anni fa, a ricordarci i bei momenti e dire “oh ma ti ricordi che bello questo e quello” e pazienza se nel filmino c’è scappata anche qualcosa che non ci piace. La vita è ingiusta. L’algoritmo ancora di più. Fatevene una ragione.

P.S. Per quanto riguarda il mio personale filmino, esso ruota attorno ad una foto in cui sono ritratta mentre, munita di vanga, mi accingo a rivoltare le zolle di un francobollo di terra. Ecco, oltre ad essere la vetta più eccelsa della mia presenza su FB, quest’immagine è esattamente quella che sono, il più fulgido esempio di braccia rubate all’agricoltura. (E se va avanti così, a breve saranno braccia restituite all’agricoltura).

P.S. 2 La Kodak è fallita: Ricordati di ricordare era uno slogan meraviglioso, ma oltre a ricordare bisogna anche aggiornarsi. Uno sguardo al passato ma un occhio al futuro, se si vuole sopravvivere. Vale per tutti, non solo per la Kodak.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pensieri in mutande e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...