Cronache dal fronte della lotta per l’indipendenSa padana – 5 – la ronda

Dopo il bambino Chevin, le Cronache si occupano di Angelino, cittadino attivo e membro della ronda padana, meccanico del paese in cui si trova la scuola elementare intitolata agli Eroi del Campanile di S. Marco.

Il post è tratto da:  http://forum.thetop.it/viewtopic.php?t=1924&postdays=0&postorder=asc&start=75

ed è opera di fantasia.

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Era una notte buia e tempestosa. Angelino si aggirava per le vie del paese alla testa della nostra gloriosa ronda… aspetta, prima bisogna fare le presentazioni.

Angelino è il meccanico del paese. Grande, grosso, due braccia così, la barbona e la voce da Mangiafuoco. Lui è un meccanico di una volta, di quelli che appesi al muro dell’officina tengono i calendari da meccanici: un crescendo, a giugno sono già oltre la quinta misura.

Se vai da lui con un’auto da sistemare il più delle volte ti maltratta a parolacce senza neanche uscire dalla buca:
‘’ncora co chel rozegoto? Buteo via che no go tempo de starghe drio.’
[Trad.: ‘Gentile signore, la sua autovettura mi sembra piuttosto malridotta. Non so se vale la pena di manutenerla ulteriormente.’]
‘Dai Angeino, daghe ‘na ociada. Par quando mea feto?’
[Trad.: ‘La prego Angelino, gli dedichi un po’ del suo tempo. Quando pensa di riuscire a completare l’opera?’ ]
‘Domandaghe ae ostes in resepsion’
[Trad.: ‘Per le prenotazioni dovrebbe rivolgersi alle hostess in reception.’]
‘’Ndemo Angeino, no ghe ze resepsion qua’
[Trad.: ‘Mi scusi Angelino, ma non mi pare di scorgere alcuna reception.’]
‘Ah no? Peca’’.
[Trad.: ‘Che peccato, non c’è la reception!’]

Angelino è diventato famoso da quella volta che è apparso nel TG delle 20.00 alle spalle del Profeta della Tolleranza Zero. Cravatta verde e pochette al taschino a fare pendant, molto preso nel suo ruolo di accompagnatore. Glie l’abbiamo detto quando è tornato a casa: ‘Che beo che te ieri Angeino, te parevi un zagheto’. [Trad.: ‘Quanto eri bello Angelino, sembravi un chierichetto!’]

Nelle settimane precedenti la nostra ronda era già intervenuta per sventare numerosi crimini. Sono stati segnalati alla competente autorità i seguenti soggetti:
– un tifoso della juve per pisciata indebita all’angolo dietro il Bar Centrale.
– due cani colti in flagrante mentre depositavano su pubblica aiuola le loro deiezioni. Sono in corso le indagini volte a stabilire se hanno un padrone.
– due ragazzini locali colti in flagrante mentre scrivevano a caratteri cubitali ‘Federalismo=marijuana per tutti!’ sul muro della scuola media ‘Uollas’.

Bene, il nostro è lì che gira per le vie del paese con la sua ronda quando improvvisamente vede individui sospetti che si muovono nell’ombra:
‘Singani de sicuro! ‘Ndemo vedare.’
[Trad.: ‘E’ assai probabile che siano zingari. Orsù, affrettiamoci a controllare!’]
‘Altolà, fermi tutti! Chi siete e cosa state facendo?’ ‘Chi vuto che i sia? No te i vedi? Singani spussoenti!’
[Trad.: ‘Invero, una singolare domanda! Lo sgradevole odore che emanano li rivela quali zingari.’]
‘Dai Angeino, no te ne conossi miga? Semo anca nialtri ‘na ronda. Se semo travestii da singani par infiltrarse tra de lori e sgominare el crimine.’
[Trad.: ‘Signor Angelino, non ci riconosce? Anche noi stiamo facendo la ronda. Ci siamo travisati da zingari per infiltrarci tra loro e sventare i loro piani criminosi.’ ]
‘Ah sì? Dei nostri sarissi vialtri? Parola d’ordine!’
[Trad.: ‘Se come dite siete una ronda, favorite la parola d’ordine!’]
‘L’organo sessuale di tua sorella!’ [NdT: Per non offendere gli animi sensibili che frequentano questo blog, mi sono permesso di sostituire l’originale con una sua pallida traduzione. Parafrasando il Maestro Robert Frost: ‘It is poetry to get lost in translation’]
‘Sbagliato. Arrestateli!’

Ne sono seguite fasi piuttosto concitate. Ha cominciato Angelino mettendo i puntini sulle i:
‘Ti no te si ‘na ronda!’
[Trad.: ‘Cari signori, è del tutto evidente che voi non siete una ronda!’]
‘A benon, senti chi che parla! Mi so pi’ ronda de tuti vialtri messi insieme!’
[Trad.: ‘Mi consenta di manifestarle il mio dissenso: non v’è chi non veda quanto ronda siamo. Di voi piuttosto, caro signore, c’è da dubitare.’]
Angelino, visto che l’altro non dava segni di cedimento, ha cambiato strategia e ha sfoderato le armi della dialettica:
‘Va ben, vedemo. Domanda di cultura generale: vedi un extracomunitario che si aggira nel parco, cosa fai? A. lo tengo d’occhio con discrezione; B. avviso la polizia locale; C. non me ne curo; D. gli chiedo i documenti.’
‘Mmmm, vedemo… … Risposta D!’
‘Sbagliato! Te ghe dè un fraco de bote, mona!’
[Trad.: ‘Ma no sciocchino, lo fai nero di botte!’]
Visto che una seconda possibilità non si nega a nessuno:
‘Seconda e ultima possibilità. Domanda di geografia: la Romania confina con… A. Ungheria; B. Francia; C. Serbia; D. Russia.’
‘Questa ea so’! Ungheria!’
[Trad.: ‘Facile, è l’Ungheria!’]
Angelino ha alzato gli occhi al cielo, sconfortato:
‘Sempre pezo, te si propio ignorante come ‘na cavara! Confina a sud col maroco, a ovest col irac e a nord ghe ze i cinesi. A est gnente, ghe ze el mare dove che i va a lavarse ‘na volta l’ano. Ze come che dizevo mi: te manca ea cultura specifica, no te poi fare ea ronda.’
[Trad.: ‘Santa ignoranza! Confina a sud con il Marocco, a ovest con l’Irak e a nord con la Cina. A est c’è il mare nel quale vanno a lavarsi una volta l’anno. Le cose stanno come sospettavo, le manca la cultura specifica necessaria a far parte di una ronda.]
Un trionfo della dialettica.

Angelino sarà il nostro candidato sindaco alle prossime elezioni comunali. Primo punto del programma elettorale: no alla moschea nel nostro paese. Nel corso di una pubblica assemblea un cittadino gli ha chiesto:
‘Mi scusi signor Angelino, le risulta che sia in programma la costruzione di una moschea qui da noi?’
‘No.’
‘Mi perdoni se insisto, vorrei capire meglio. Al primo punto del vostro programma elettorale vi opponete alla costruzione di una moschea che nessuno ha intenzione di costruire?’
Lui ha guardato fisso negli occhi l’incauto e, ispirato, gli ha risposto:
‘Esatto. Sed melium abundare quam ‘spetare. Che par chi che no conosse el latin vol dire: meti che a qualcuno ghe vegna l’idea, nialtri gavemo za dito de no’.
[NdT: La frase comincia con una citazione tardo-latina, forse con contaminazioni dal volgare. Segue la traduzione: ‘Per chi non conosce il latino: vuoi mai che a qualcuno venga l’idea, …’]

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